venerdì 11 maggio 2012

LETTERA AL SINDACO DI ROMA

Lo confesso, sono preoccupata. Lo sono da quando ho saputo della "Marcia per la vita" organizzata per il 13 maggio a Roma, la quale ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale. Lo sono perché questa marcia si inserisce a mio avviso in un clima che trovavo già davvero molto preoccupante per le difficoltà vissute dalle donne che intendono usufruire del proprio diritto (perché di diritto si tratta) di interruzione di gravidanza.

 "Mentre la legge 194 viene svuotata dall’interno, con l’obiezione massiccia dei ginecologi - ci ricorda infatti Loredana Lipperini - e mentre la pillola del giorno dopo, contraccettivo d’emergenza e non farmaco abortivo, viene negata dai farmacisti (per i quali non è prevista obiezione), Roma Capitale applaude".

Mi chiedo sinceramente come si possa confondere la difesa della vita con la negazione del diritto di autodeterminazione delle donne, mettendo le due cose in antitesi.
Mi chiedo come si possa affermare che “una donna che abortisce porta la sua anima all’inferno".
E mi chiedo, stupita, come interpretare l'adesione della senatrice del PD Garavaglia a questa marcia.

Sandra Giuliani ha scritto in questi giorni una lettera al sindaco Alemanno nella quale ha posto un'altra questione importante ovvero la difesa della vita che proprio all'interno della "sicura" famiglia viene sempre più spesso minacciata: quella della donne. Ve la riporto:

"Caro Sindaco di Roma, 

sono certa che se Roma Capitale intende davvero patrocinare la Marcia per la Vita contro la 194 sarà altrettanto pronta a sostenere "la Marcia contro il femminicidio" che come Lei sa - dai giornali - è un'emergenza sociale soprattutto perché coinvolge quei luoghi "sicuri": famiglia e relazioni affettive uomo/donna, che questa Vostra Marcia intende rivalutare considerando invece un pericolo l'autodeterminazione della donna e la cultura di una maternità consapevole che lo Stato ovviamente sostiene e tutela con misure adeguatissime al rispetto della vita, dalla nascita alla morte. Aspettiamo quindi il Suo patrocinio e la presenza di Livia Mennuni in piazza... ci dica quale il giorno che preferisce...Una cittadina romana.


Sandra Giuliani"

Qui trovate l'evento Facebook dove, se vi va, potete sottoscrivere anche voi la lettera.

7 commenti:

  1. Il brutto è che Alemanno ci viene pure alla manidestazione contro il femminicidio. Ma questa non va per quella...

    Ileana Itinera

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  2. allora la lettera era ed è una provocazione: se un sindaco di tutta la città si permette di patrocinare una Marcia dai caratteri palesemente ideologici - e quindi di parte - dovrebbe a rigore, per il ruolo che riveste, patrocinare qualsiasi altra manifestazione che dice il contrario (sì alla 194) e in questo caso una Manifestazione contro il femminicidio che rappresenta davvero un'emergenza sociale. In realtà ad essere ancora più chiara un' ISTITUZIONE dovrebbe essere SUPER PARTES e quindi se Alemanno scende in piazza e affigge manifesti per il Movimento per la vita... lo facesse allora anche per... Il mio è un NO contro il patrocinio...e resta un'azione dimostrativa che se diventa di tante persone almeno evidenzia la scorrettezza formale e istituzionale di cui si è "macchiato". Questo al di là dei contenuti espressi: pro o contro 194...

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  3. Vorremmo portare l'attenzione sul numero di obiettori di coscienza che sta diventando insostenibilmente alto.

    Riteniamo che le donne debbano essere libere di fare le proprie scelte senza alcun tipo di ostacolo o giudizio da parte delle istituzioni, che dovrebbero invece tutelarle.

    La legge 194/78, che regolamenta l’interruzione volontaria della gravidanza, prevede per chi sceglie di abortire assistenza durante l'intero iter da seguire per l’intervento.
    Ma tale tutela esiste davvero?

    Si terrà il 22 maggio il convegno “Obiezione di coscienza in Italia – Proposte giuridiche e garanzia della piena applicazione della legge 194 sull’aborto”, organizzato da AIED e da Associazione Luca Coscioni.

    Molti relatori si alterneranno durante la giornata di lavori, che si concluderà con una tavola rotonda.

    Invitiamo tutti a partecipare, ricordate di iscrivervi entro le ore 13 del 21 maggio.

    http://www.aied.it/news/convegno-obiezione-di-coscienza-in-italia/

    AIED

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  4. O.T.: Ciao ti ho voluto assegnare un premio. vieni pure nel mio blog.

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  5. Grazie cara Giorgia per l'intelligenza e la generosità con cui rilanci le iniziative di tutte le altre :)

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  6. E sopratutto si inserisce in un clima dove le donne vengono uccise e stuprate con cifre da capogiro...:(

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  7. Io pensp che quel fascista non dara' mai patrocinio contro il femminicidio, noi uteri siamo...come e' possibile che in un paese occidentale una donna valga meno di un figlio e per giunta di un feto?
    Il bello e' che poi questi fascisti sono i primi a scandalizzarsi quando certe culture massacrano e stuprano le donne..ma almeno un esame di coscienza se lo fanno x come viene trattata- anzi per come trattano- la donna. Certo non bisogna essere mica mussulmani per disprezzare le donne, basta essere italiani.

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